Glossario tecnico-giuridico
in materia
di Protezione Civile

in coda Acronimi e Abbreviazioni

A cura del : Dott. Pompeo Camero


Allarme

Scatta al verificarsi dell'evento calamitoso od anche nell'ipotesi del pericolo grave ed imminente per l'incolumità delle persone, di danni gravi ed irreparabili agli abitati nonché a strutture ed impianti di prima necessità o che, se danneggiati, possono costituire fonte di ulteriori e più gravi conseguenze dannose; consiste nel darne immediata notizia all'autorità competente per territorio.

Aree Funzionali

Trattasi di aree comuni a tutti i tipi di rischio e che individuano le funzioni fondamentali che consentono, una volta confrontate con gli organismi, di risolvere i problemi di coordinamento e di indirizzo; queste sono: la tecnico-scientifica, l'informativa, la sanitaria, delle relazioni esterne, dei trasporti mezzi e materiali, delle telecomunicazioni, del volontariato, dei servizi supplementari, della cooperazione internazionale.

Attività di Protezione Civile

Le attività volte alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, al soccorso delle popolazioni sinistrate ed ogni altra attività necessaria ed indifferibile diretta a superare l'emergenza connessa agli eventi calamitosi.

Board Games

Sono "giochi da tavolo" che simulano i problemi che verrebbero a configurarsi nel corso di una reale emergenza.

Brain Storming

E' una tecnica utilizzata nella redazione dei programmi di previsione e prevenzione e dei piani di emergenza, nonché nelle simulazioni ed esercitazioni; consiste nell'ipotizzare scenari catastrofici probabili su un dato territorio, area di teatro, in relazione ai quali si decidono gli interventi necessari, fingendo di utilizzare le risorse disponibili, le funzioni operative in attività di soccorso, il tutto coordinato in ambiti di competenza normativamente previsti.

Calamità

Si evidenzia in ogni fatto (evento, accadimento) dal quale conseguono effetti dannosi per una pluralità di persone, con riferimento alla loro vita ed ai loro beni.

Calamità Antropica

E' quella che trova nell'uomo l'agente provocatore, che può essere consapevole od inconsapevole, per commissione od omissione di attività, di calamità.

Calamità Naturale

E' quella dovuta a cause insite strutturalmente in natura (es. terremoto, tsunami*, alluvione, nubifragio, tifone, ciclone, bufera, mareggiata, nevicata, ecc.) che per intensità ed estensione può richiedere di essere fronteggiata con mezzi e poteri straordinari.

Catastrofe

Evento che per intensità ed estensione è tale da dover essere fronteggiato con mezzi e poteri straordinari (legge n. 225/92 art. 2 lett. c).

Centro Applicazione e Studi Informatici (CASI)

Fa patte del servizio emergenze del Dipartimento della P.C. e cura la gestione dei collegamenti via terminale di banche dati necessarie ad affrontare efficacemente eventi calamitosi.

Centro Assistenziale di Pronto Intervento (CAPI)

Consiste in un deposito di materiale vario da utilizzarsi in caso di calamità. Ve ne sono 14 in tutta Italia e fanno capo alle seguenti prefetture: Alessandria, Ancona, Bologna, Cagliari, Caserta, Catania, Catanzaro, Firenze, Palermo, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Temi e Trieste.

Centro Coordinamento Soccorsi (CCS)

Viene costituito presso tutte le prefetture una volta accertata la sussistenza di una situazione di pubblica calamità; insediato in una sala attrezzata con apparecchi telefonici, telematici e radio ricetrasmittenti sintonizzabili su frequenze utili, provvede alla direzione ed al coordinamento degli interventi di P.C. in sede provinciale.

Centro Operativo Aereo Unificato (COAU)

Fa parte del servizio emergenze del Dipartimento della P.C- e svolge l'attività di coordinamento operativo essenzialmente in missioni di volo per la lotta agli incendi boschivi, a favore delle regioni.

Centro Operativo Combinato (COC)

E' costituito a livello centrale presso il Ministro per il coordinamento della P.C., per la direzione ed il coordinamento in emergenza degli interventi di P.C..

Centro Operativo Emergenze in Mare (COEM o PROCIPILMARE)

Fa parte del servizio emergenze del Dipartimento della P.C. e si occupa del soccorso aereo in mare in prossimità di aeroporti costieri, della lotta all'inquinamento marino e della nave della P.C..

Centro Operativo Interforze (COI)

E' costituito presso lo stato maggiore dell'esercito per la pianificazione ed il coordinamento specifico degli interventi delle forze armate in concorso.

Centro Operativo Locale (COL)

E' una struttura costituita localmente (stazione del Corpo Forestale dello Stato o Carabinieri) nell'ambito del sistema integrato di lotta agli incendi boschivi; controlla un'area più o meno estesa del territorio comunale od intercomunale; ad esso sono collegate diverse stazioni fisse di rilevamento ed é predisposto a ricevere comunicazioni (AIB) da aerei, finalizzate all'avvistamento.

Centro Operativo Misto (COM)

Può essere istituito presso i comuni a cura del prefetto competente per territorio per la gestione ed il coordinamento degli interventi esecutivi di P.C. in sede locale, intercomunale o comunale; i COM fanno capo al CCS.

Centro Operativo Provinciale (COP)

E' una struttura costituita a livello provinciale nell'ambito del sistema integrato di lotta agli incendi boschivi; provvede al coordinamento dell'attività di tutti i COL di competenza, al controllo ed alla gestione dell'intervento e delle risorse a livello provinciale, al collegamento operativo con il COR.

Centro Operativo Regionale (COR)

E' una struttura costituita a livello regionale nell'ambito del sistema integrato di lotta agli incendi boschivi; provvede al coordinamento di tutte le attività in materia.

Centro Polifunzionale della Protezione Civile

E' una struttura di supporto ad ogni attività di P.C.; trovasi in Castelnuovo di Porto (Roma) e dipende dal Servizio Emergenze del Dipartimento di P.C..

Centro Situazioni (CESI)

Fa parte del servizio emergenze del Dipartimento della P.C. e funziona ininterrottamente per qualsiasi evenienza o segnale di emergenza; provvede agli interventi più importanti ed immediati.

Centro Telecomunicazioni (CT)

Fa parte del servizio emergenze del Dipartimento della P.C. e si occupa delle telecomunicazioni in emergenza.

Comitato Controllo Emergenza (CCE)

Ha il compito di assistere e coadiuvare il prefetto nella prima emergenza; dà altresì indicazioni per la costituzione del CCS suggerendone l'articolazione ritenuta più adatta all'emergenza da fronteggiare.

Comitato Operativo della Protezione Civile

Istituito al fine di assicurare la direzione unitaria ed il coordinamento delle attività di emergenza, è organo centrale del S.N.P.C. ed ha il compito di:

a) esaminare i piani di emergenza predisposti dai prefetti ai sensi dell'art. 14 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

b) valutare le notizie, i dati e le richieste provenienti dalle zone interessate all'emergenza;

c) coordinare in un quadro unitario gli interventi di tutte le amministrazioni ed enti interessate al soccorso;

d) promuovere l'applicazione delle direttive emanate in relazione alle esigenze prioritarie delle zone interessate dall'emergenza.

Comitato Operativo per l'Emergenza (EMERCOM)

E' un organo collegiale interdisciplinare che affronta problemi organizzativi e si riunisce in sede operativa presso il Dipartimento della P.C. in occasione delle emergenze. Vi fanno parte i rappresentanti delle seguenti amministrazioni: interno, difesa, sanità, lavori pubblici, trasporti e marina mercantile, risorse agricole alimentari e forestali, poste e telecomunicazioni, C.R.I..

Comitato Provinciale di Protezione Civile

E' istituito in ogni capoluogo di provincia, presieduto dal presidente dell'amministrazione provinciale o da un suo delegato; dello stesso fa parte un rappresentante del prefetto competente per territorio.

Comitato Regionale di Protezione Civile

Viene istituito affinché la regione se ne avvalga per assicurare lo svolgimento delle attività in materia di P.C..

Commissario Delegato

E' un organo straordinario nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri ovvero dal Ministro per il coordinamento della P.C. per l'attuazione degli interventi necessari e conseguenti alla dichiarazione dello "stato di emergenza".

Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi

E' costituita presso il Dipartimento della P.C. quale organo consultivo c propositivo del S.N.P.C. su tutte le attività di protezione civile volte alla previsione e prevenzione nelle varie ipotesi di rischio; è organo centrale del S.N.P.C..

Componenti del Servizio Nazionale della Protezione Civile

Sono le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province, i comuni e le comunità montane che, secondo i rispettivi ordinamenti e le rispettive competenze, provvedono all'attuazione delle attività di protezione civile.

Comune

Ente locale territoriale che può dotarsi o meno di una struttura di P.C.; resta componente comunque del S.N.P.C. dovendo provvedere all'attuazione delle relative attività.

Comunità Montana

E' una componente del S.N.P.C. e provvede in base al proprio ordinamento ed in funzione delle proprie competenze all'attuazione delle attività di P.C..

Consiglio dei Ministri (o Governo)

E' un organo collegiale costituzionale complesso costituito dal Presidente del Consiglio e da tutti i Ministri; rappresenta il potere esecutivo che formula ed attua l'indirizzo politico è responsabile nei confronti del Parlamento di cui deve godere la fiducia. E' competente su proposta del Presidente del Consiglio o per sua delega, del Ministro per il coordinamento della P.C. a deliberare lo stato di emergenza, determinandone durata ed estensione territoriale ed a revocarlo al venire meno dei relativi presupposti.

Consiglio Nazionale della Protezione Civile

Determina, in attuazione degli indirizzi generali della politica di P.C. fissati dal Consiglio dei Ministri, i criteri di massima in ordine:

a) ai programmi di previsione e prevenzione delle calamità;

  1. ai piani predisposti per fronteggiare le emergenze e coordinare gli interventi di soccorso;
  2. all'impiego coordinato delle componenti il S.N.P.C.;
  3. alla elaborazione delle norme in materia di P.C..

Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Trae origine dai corpi comunali dei pompieri; venne istituito con legge 27 dicembre 1941, n. 1570 e posto alle dipendenze del Ministero dell'Inteno presso cui vi è la direzione generale della p.c. e dei servizi antincendi. Nell'ambito delle strutture operative nazionali del servizio della P.C. è componente fondamentale.

Dichiarazione dello Stato di Emergenza

Interviene successivamente alla deliberazione dello stato di emergenza da parte del Governo, con provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Difesa Civile

E' il complesso delle attività rivolte a garantire la continuità, a livello centrale e periferico, dell'azione di governo, a salvaguardare e mobilitare l'apparato finanziario, economico-produttivo e logistico della Nazione, ad assicurare la protezione e la capacità di resistenza della popolazione, a dare sostegno alla difesa militare; unitamente a quest'ultima costituisce la difesa nazionale. La P.C. è parte della difesa civile.

Difesa Nazionale

E , il complesso delle predisposizioni, misure ed azioni, militari e civili, che consentono alla Nazione di prevenire e fronteggiare situazioni di crisi e di emergenza, interne ed internazionali, nonché di conflitto armato. Essa si articola in difesa militare e difesa civile.

Dipartimento della Protezione Civile

E' istituito nel 1982 nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è l'organizzazione amministrativa di cui si avvale il Capo del Governo o per sua delega il Ministro per il coordinamento della P.C. per lo svolgimento dell'attività richiesta dall'esercizio della funzione di P.C.. Predispone, sulla base degli indirizzi approvati dal Consiglio dei Ministri ed in conformità ai criteri determinati dal Consiglio Nazionale della P.C., i programmi nazionali di previsione e prevenzione in relazione alle varie ipotesi di rischio, i programmi nazionali di soccorso ed i piani per l'attuazione delle conseguenti misure di emergenza.

Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi

Trovasi presso il Ministero dell'Interno ed ha inglobato il Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Concorre: alla redazione dei piani di emergenza; al coordinamento degli interventi di P.C.; alla tutela ecologica e dell'ambiente; ai comitati regionali ed agli uffici regionali della P.C.; all'unità di soccorso; alle unità ausiliarie e volontarie di P.C.; alla protezione radiologica: ricoveri e sistemi di allarme; ai rapporti con organizzazioni di P.C. ed antincendi.

Disaster Management

E' una disciplina che si occupa prevalentemente della pianificazione delle emergenze provocate da calamità naturali od antropiche.

Disaster Manager

E' un esperto "direttore delle emergenze", deputato alla gestione delle crisi da calamità, a cui provvede coordinando i soccorsi direttamente o fornendo una consulenza in tempo reale alle autorità chiamate all'intervento.

Disastro

Effetto dannoso che interessa più persone e deriva da un evento di non comune gravità, idoneo a costituire pericolo per l'incolumità pubblica ma non danno rilevante o morte o lesione di persone, suscitando pubblica commozione.

Elenco delle Associazioni di Volontariato

presso il Dipartimento della Protezione Civile

E' istituito presso il Dipartimento della P.C. per consentire al Ministro di avvalersi delle prestazioni di uno o più gruppi associati all'attività di previsione, prevenzione (formazione, addestramento ed esercitazioni) e soccorso.

Emergenza

Ogni attività di soccorso posta in essere al verificarsi di eventi calamitosi e finalizzata al loro contenimento. Lo stato di emergenza è deliberato dal Consiglio dei Ministri che ne determina durata ed estensione territoriale.

Esercitazioni

Sono disposte dal Presidente del Consiglio dei Ministri o per sua delega dal Ministro per il coordinamento della P.C. d'intesa con il Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, al fine di consentire verifiche della efficienza dei programmi nazionali di previsione e prevenzione in relazione alle varie ipotesi di rischio, dei programmi nazionali di soccorso, e dei piani per l'attuazione delle conseguenti misure di emergenza.

Funzioni di Supporto

Attivate in emergenza ed organizzate già in fase di pianificazione a supporto del S.N.P.C., le funzioni di supporto sono attualmente 14:

1) Tecnico scientifica - Pianificazione;

2) Sanità, assistenza sociale;

3) Mass media ed informazione;

4) Volontariato;

5) Materiali e mezzi;

6) Trasporti e circolazione - viabilità;

7) Telecomunicazioni;

8) Servizi essenziali;

9) Censimento danni, persone e cose;

10) Strutture operative S.A.R.;

11) Enti locali;

12) Materiali pericolosi;

13) Logistica evacuati - zone ospitanti;

14) Coordinamento centri operativi.

Gruppi Nazionali di Ricerca Scientifica

Sono gruppi del CNR che attraverso la loro opera, supportano il S.N.P.C. nel perseguimento delle finalità in materia di previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio; si occupano in particolare dei rischi: chimico-industriale, idrogeologico, nucleare, sismico e vulcanico.

Infortunio

Si ha quando effetti dannosi derivanti da evento grave investono singoli individui, nella loro vita o nelle loro capacità.

Macroemergenza

E' quell'evento naturale o connesso con l'attività dell'uomo che per natura ed estensione comporta l'intervento coordinato di più enti od amministrazioni competenti in via ordinaria e che non necessita per essere fronteggiato, di mezzi e poteri straordinari (legge n. 225/92 art. 2 lett. b).

Microemergenza

E' quell'evento naturale o connesso con l'attività dell'uomo che riguarda una parte limitata del territorio comunale e che può essere fronteggiata mediante interventi attuabili dai singoli enti ed amministrazioni competenti in via ordinaria (legge n 225/92 art. 2 lett. a).

Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile

E' solitamente un ministro senza portafoglio posto a capo del Dipartimento della P.C., ma non si esclude che la relativa delega da parte del Capo del Governo possa andare ad un Ministro già a capo di un dicastero. Ove designato, fa le veci del Presidente del Consiglio dei Ministri per incombenze in materia di P.C..

Ordinanza

E' uno strumento giuridico che viene utilizzato in caso di azioni indifferibili ed urgenti da porsi in essere anche in deroga a norme di legge, ma nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico. Ove emanata per l'attuazione degli interventi conseguenti alla dichiarazione dello stato di emergenza, è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e trasmessa ai Sindaci interessati per la pubblicazione negli Albi Pretori dei Comuni.

Organi centrali del Servizio Nazionale della Protezione Civile

Sono la Commissione nazionale per la previsione e prevenzione dei grandi rischi ed il Comitato operativo della protezione civile, istituiti presso il Dipartimento omologo.

Pericolosità

E' data dalla imprevedibilità e dall'indomabilità da parte dell'uomo dell'evento calamitoso ipotizzato.

Piani Nazionali di Emergenza

Sono predisposti dal Dipartimento nazionale di P.C. per far fronte ai rischi che per le modalità del loro verificarsi possono interessare il territorio nazionale, ovvero fasce territoriali di limitata estensione ed omogenee per categoria di rischio.

Piano Comunale di Protezione Civile

E' redatto a cura dei comuni allo scopo di gestire adeguatamente l'emergenza ipotizzata per il territorio considerato in relazione ai vari scenari; questi ultimi dovrebbero essere ricavati dai rischi considerati nell'ambito dei pertinenti programmi di previsione e prevenzione di livello provinciale c regionale.

Piano di Bacino

E' lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni e le norme d'uso finalizzate alla conservazione, alla difesa ed alla valorizzazione del suolo, all'utilizzazione delle acque, sulla base delle caratteristiche fisiche ed ambientali del territorio.


Piano per fronteggiare l'Emergenza sul territorio della Provincia

E' predisposto e curato dal prefetto per tutto il territorio della provincia di competenza, sulla base del programma provinciale di previsione e prevenzione.

Preallarme

Si realizza attraverso l'attivazione di un ufficio competente in relazione al tipo di evento calamitoso, per fornire tutte le indicazioni e valutazioni di carattere tecnico, necessarie a seguire l'insorgere e l'evolversi del fenomeno che interessa la P.C..

Prefetto

E' autorità di livello provinciale in emergenze di P.C.; al verificarsi di eventi calamitosi rilevanti o gravi: informa il Dipartimento della protezione civile, il presidente della giunta regionale e la direzione generale della protezione civile e dei servizi antincendi del Ministero dell'interno; assume la direzione unitaria dei servizi di emergenza da attivare a livello provinciale, coordinandoli con gli interventi dei sindaci dei comuni interessati; adotta tutti i provvedimenti necessari ad assicurare i primi soccorsi; vigila sull'attuazione, da parte delle strutture provinciali di p.c., dei servizi urgenti, anche di natura tecnica. A seguito della dichiarazione dello stato di emergenza, opera quale delegato del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Presidente del Consiglio dei Ministri

Nominato con decreto del Presidente della Repubblica è Capo del Governo ed ha poteri di direzione e vigilanza sui singoli Ministri; per il conseguimento delle finalità del S.N.P.C., promuove e coordina le attività delle amministrazioni dello Stato, centrali c periferiche delle regioni, delle province, dei comuni, degli enti pubblici nazionali e territoriali e di ogni altra istituzione ed organizzazione pubblica e privata presente sul territorio nazionale; per lo svolgimento di dette finalità si avvale del Dipartimento della P.C.. Al fine di consentire opportune verifiche della efficienza dei programmi e dei piani nazionali, dispone l'esecuzione di periodiche esercitazioni, promuove, d'intesa con il Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, studi sulla previsione e prevenzione delle calamità naturali e delle catastrofi ed impartisce indirizzi ed orientamenti per l'organizzazione e l'utilizzazione del volontariato.

Prevenzione

Consiste nelle attività volte ad evitare o ridurre al minimo la probabilità che si verifichino danni conseguenti agli eventi calamitosi anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto delle attività di previsione. E' la seconda attività di P.C..

Previsione

Consiste nelle attività dirette allo studio ed alla determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi, alla identificazione dei rischi ed alla individuazione delle zone del territorio soggette ai rischi stessi. E' la prima attività di P.C..

Procedure di intervento

E' una sequenza di attività scaturente dall'attribuzione di compiti ad autorità, enti, soggetti, gruppi od organizzazioni, deputati a porli in essere in caso di emergenza, osservando i tempi assegnati.

Progetto "Mercurio"

E' una raccolta di dati conoscitivi di strutture e mezzi pubblici e privati, operata sul territorio dalle prefetture tramite i comuni e rimessa poi dalle stesse al superiore Ministero dell'interno che lo detiene e ne promuove periodicamente l'aggiornamento.

Programma Provinciale di Previsione e Prevenzione

E' redatto a cura delle amministrazioni provinciali partendo dalla ricognizione delle problematiche afferenti il territorio provinciale e prevedendo l'individuazione delle possibili soluzioni alle prefigurate calamità, con specifico riferimento ai tempi ed alle risorse disponibili; è posto dai prefetti a base del piano per fronteggiare l'emergenza su tutto il territorio della provincia.

Programma Regionale di Previsione e Prevenzione

E' redatto a cura delle regioni e rappresenta il punto di riferimento per la determinazione delle priorità e delle gradualità temporali in attuazione degli interventi di p.c., in funzione della pericolosità dell'evento calamitoso, della vulnerabilità del territorio, nonché delle disponibilità finanziarie.

Programmi Nazionali di Previsione e Prevenzione

Sono predisposti dal Dipartimento della P.C. sulla base degli indirizzi approvati dal Consiglio dei Ministri ed in conformità ai criteri determinati dal Consiglio nazionale della P.C. in relazione alle varie ipotesi di rischio; sono poi adottati, avvalendosi dei Servizi tecnici nazionali, con D.P.C.M. e sentita la Conferenza permanente Stato-Regioni, sono trasmessi al Parlamento.

Protezione Civile

Politica dei pubblici poteri finalizzata alla tutela dell'integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente, dai danni o dal pericolo di danni, derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.

Provincia

Ente locale territoriale che rileva nella protezione civile quale componente del Servizio nazionale, partecipando all'organizzazione ed attuazione del medesimo ed assicurando lo svolgimento dei compiti relativi alla rilevazione, alla raccolta ed alla elaborazione dei dati interessanti la p.c.; predispone il programma provinciale di previsione e prevenzione.

Rapporto di sicurezza

E' un elaborato trasmesso dalle aziende industriali a rischio, alla regione nel cui territorio l'opificio ricade, affinché si provveda alla vigilanza sullo svolgimento dell'attività ed al prefetto competente, per la predisposizione del piano di emergenza esterna all'impianto (da redigersi sulla base delle conclusioni dei ministri dell'ambiente e della sanità) per l'opportuna informazione da dare alla popolazione, attraverso il sindaco.

Regione

Ente locale territoriale costituzionale; partecipa all'organizzazione ed all'attuazione delle attività di p.c., assicurando, nei limiti delle competenze proprie o delegate dallo Stato e nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge n.225/92, lo svolgimento delle attività di p.c.; provvede all'ordinamento degli uffici ed all'approntamento delle strutture e dei mezzi necessari per l'espletamento delle attività di p.c., avvalendosi di un apposito Comitato Regionale di p.c.. Favorisce nei modi e con le forme ritenuti opportuni, l'organizzazione di strutture comunali di p.c..

Regolamento delle ispezioni e delle verifiche

Disciplina il sistema di ispezioni sugli atti e di verifiche delle procedure poste in essere per l'attuazione delle attività amministrative relative agli interventi di emergenza. E' stato emanato con DPR 30 gennaio 1993, n.. 51.

Relief Plan

E' un piano di emergenza redatto per soccorrere popolazioni e realtà esterne al territorio di competenza.

Ricerca Operativa

Disciplina che studia le conseguenze delle decisioni; ottimizza la "corsa contro il tempo" che caratterizza la gestione di ogni emergenza.

Rischio

Si intende in qualsiasi evento il rapporto fra pericolosità e salvaguardia; una maggiore salvaguardia fa diminuire il rischio in un determinato territorio. In maniera analitica il rischio si può esprimere come il prodotto della pericolosità (P), della vulnerabilità (V) e della quantificazione economica (E); in formula: R = P x V x E.

Role Playing

E' un gioco in cui si simula uno scenario calamitoso ipotetico in un dato territorio; i partecipanti devono assumere un ruolo ed una nuova identità ed agire in modo conseguente, come meglio possono.

Rovina

Effetto dannoso che pregiudica parzialmente o totalmente una costruzione, senza incidere su persone, altrimenti sarebbe un "disastro".

Ruolino dei Volontari

E' istituito su base provinciale presso ogni prefettura per iscrivervi nominativamente cittadini volontari che chiedano di essere inseriti in interventi di P.C..

Self Safety Plan

E' un piano di autoprotezione che tiene conto delle difficoltà di attivazione della macchina dei soccorsi coinvolgendo unità colpite dall'evento medesimo.

Servizio Nazionale della Protezione Civile

Istituito al fine di tutelare la integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente da danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.

Servizi Tecnici Nazionali

Istituiti nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri in apposito dipartimento, i servizi tecnici nazionali sono quattro: sismico, idrografico e mareografico, geologico, dighe.

Sindaco

E' autorità comunale di P.C.; al verificarsi dell'emergenza nell'ambito del territorio comunale assume la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione colpita e provvede agli interventi necessari, dandone immediata comunicazione al prefetto ed al presidente della giunta regionale. Chiede l'intervento di altre forze e strutture quando la calamità o l'evento non possono essere fronteggiati con i mezzi a disposizione del comune.

Sinistro

Termine genericamente usato per indicare un grave incidente.

Soccorso

Consiste nell'attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi ogni forma di prima assistenza. E' la terza attività di P.C..

Stato di Emergenza

E' deliberato dal Consiglio dei Ministri su proposta del suo Presidente o del Ministro per il coordinamento della P.C. al verificarsi di calamità naturali, catastrofi od altri eventi che per intensità ed estensione debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari. Allo stesso organo compete la revoca al venire meno dei presupposti citati.

Struttura Comunale di Protezione Civile

E' data da un ufficio di coordinamento capace di coinvolgere l'intero organico comunale o parte di esso, sia in attività poste in essere a scopo preventivo, sia in attività di soccorso; rientra nel potere di autorganizzazione dell'ente locale cui è riconosciuta una potestà statutaria ed una regolamentare verso i propri uffici in modo da rispondere alle esigenze della comunità, ivi comprese quelle di tutela da eventi calamitosi.

Strutture Operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile

Svolgono, in base a criteri determinati dal Consiglio nazionale della P.C., a richiesta del Dipartimento omologo, le attività previste dalla legge n. 225/92 nonché compiti di supporto e consulenza per tutte le amministrazioni componenti il S.N.P.C.. Costituiscono strutture operative:

  1. il Corpo nazionale dei vigili del fuoco (componente fondamentale);
  2. le Forze armate;
  3. le Forze di polizia;
  4. il Corpo forestale dello Stato;
  5. i Servizi tecnici nazionali;
  6. i gruppi nazionali di ricerca scientifica di cui all'art. 17 della legge n.225/92 l'istituto nazionale di geofisica ed altre istituzioni di ricerca;
  7. la Croce Rossa Italiana;
  8. le strutture del Servizio sanitario nazionale;
  9. le organizzazioni di volontariato;
  10. il Corpo nazionale soccorso alpino - CNSA (CAI).

Superamento dell'Emergenza

Consiste nell'attuazione, coordinata con gli organi istituzionali competenti, delle iniziative necessarie ed indilazionabili volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita. E' la quarta attività di P.C..

Tecnica del Delfi

Consiste nel selezionare un gruppo di esperti in varie discipline che sono di volta in volta consultati separatamente sulla credibilità di scenari ad essi prospettati e sulle eventuali modifiche da apportare al piano sottoposto al loro vaglio.

Triage

E' una tecnica organizzativa utilizzata in medicina dei disastri, nata per ottimizzare le operazioni di carattere sanitario. Il termine e di derivazione francese e si traduce "scelta".

Volontariato

E' costituito da cittadini che sono dediti a prestazioni aliene e gratuite e che in genere si organizzano in associazioni.

Vulnerabilità Socio-Sistemica

E' data dal carente dominio degli eventi che alterano il raggiunto equilibrio del sistema socio-ambientale-territoriale.

A cura del : Dott. Pompeo Camero 

Elenco delle abbreviazioni, degli acronimi e degli acrostici

A.E.A. Agenzia europea per l’ambiente

AIB Antincendi boschivi

A.I.E.A. Agenzia internazionale per l’energia atomica

A.M. Aeronautica militare

ANAS Azienda nazionale autonoma delle strade

A.N.P.A. Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente

ARGO Rete via satellite

A.U.S.L. Azienda sanitaria locale

C.A.P.I. Centro assistenziale di pronto intervento

C.A.S.I. Centro applicazione e studi informatici

CB Radioamatori city band

CC Arma dei carabinieri

C.C.C. Commissione centrale carburanti (difesa civile)

C.C.E. Centro controllo emergenza

C.C.S. Centro coordinamento soccorsi

C.di P. Capitaneria di Porto

C.E.M.E.C. Centro europeo medicina delle catastrofi

CESI Centro situazioni

C.F.S. Corpo forestale dello Stato

C.I.B.C. Comm. Intermin. per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto bellico

C.I.D.N.M. Commissione interministeriale per la destinazione del naviglio mercantile

C.I.E.R. Commissione interministeriale evacuati e rifugiati (difesa civile)

C.I.R.E. Commissione interministeriale per le riparazioni di emergenza (difesa civile)

C.I.TLC Commissione interministeriale delle telecomunicazioni (difesa civile)

CL50 Concentrazione letale 50%

C.M.R. Centro mobile di rianimazione

C.N.M.C.A. Centro nazionale meteorologia e climatologia aeronautico

CNR Consiglio nazionale delle ricerche

C.O.A.U. Centro operativo aereo unificato

C.O.C. Centro operativo combinato

C.O.E.M. Centro operativo emergenze in mare

C.O.I. Centro operativo interforze

C.O.L Centro operativo locale (stazione CFS o CC - per le comunicazioni AIB)

C.O.M. Centro operativo misto

C.O.P. Centro operativo provinciale (per la gestione dei mezzi AIB)

C.O.R. Centro operativo regionale (per la gestione dei mezzi AIB)

CospasSarsat Sistema satellitare di ricerca e soccorso

Cost. Costituzione Italiana

C.P.D.C. Comitato provinciale di difesa civile

C.P.I. Certificato di prevenzione incendi

C.S.E. Centro studi emergenza

C.T. Centro telecomunicazioni

D.E.A. Dipartimento di emergenza e di accettazione

D.G.P.C. Direzione generale della protezione civile e dei servizi antincendi - MI

DI.MA. Disaster manager (Direttore delle emergenze)

D.I.U. Diritto internazionale umanitario

D.L. Decreto legge

DL50 Dose letale 50%

D.lgs. Decreto legislativo

D.M. Decreto Ministeriale

D.P. Dipartimento di prevenzione (sanità)

DPC Dipartimento della protezione civile

DPCM Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri

DPGR Decreto del Presidente della Giunta Regionale

DPR Decreto del Presidente della Repubblica

EI Esercito Italiano

EMERCOM Comitato operativo per l’emergenza

FAO Organizzazione delle nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura

F.E.M.A. Federal emergency management agency

FF.AA. Forze armate

FF.SS. Ente ferrovie dello stato

G.C. Genio civile

G.di F. Guardia di Finanza

GEF Strumento globale a favore dell’ambiente

G.I.S. Geographic information system

G.N.D.C.I. Gruppo nazionale per la difesa dalle catastrofi idrogeologiche (del CNR)

GNDRCIE Gruppo nazionale per la difesa dai rischi chimico-industriali ecologici (del CNR)

GNDT Gruppo nazionale per la difesa dai terremoti (del CNR)

G.N.V. Gruppo nazionale per la vulcanologia (del CNR)

GPS Sistema satellitare

G.U. Gazzetta ufficiale della repubblica italiana

H24 Orario di servizio senza soluzione di continuità

H.R.C. Alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati

Hz Hertz (unità di misura della frequenza)

ICVA Consiglio internazionale delle agenzie volontarie

IDNDR Decennio internazionale per la riduzione dei disastri naturali (1990/2000)

Immarsat Sistema satellitare

I.N.G. Istituto nazionale di geofisica

I.R.P.I. Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica (del CNR)

I.T.A.V. Ispettorato telecomunicazioni e assistenza al volo

KE Abilitazione alla guida di veicoli adibiti a servizi di emergenza

L. Legge

LIFE Strumento finanziario comunitario per l’ambiente

LL.PP. Lavori pubblici

L.Z. Laboratorio zooprofilattico

M.A.P.I. Modulo abitativo di pronto impiego

M.C.S. Scala macrosismica Mercalli Cancani Sieberg

MI Ministero dell’interno

M.M. Marina Militare

MORTEO Container di pronto impiego

MRAAF Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali

MURST Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica

NBC Nucleare batteriologico chimico

NOTAM Avviso ai naviganti (a cura dell’aeronautica militare)

NP No profit (associazioni di volontariato)

OMS Organizzazione mondiale della sanità

ONU Organizzazione delle nazioni unite

OO.PP. Opere pubbliche

ORA X Ora di inizio dell’intervento

P Pericolosità

P.A.M. World food programme

P.M. Polizia municipale

P.M.P. Presidio multizonale di prevenzione

P.N.U.E. Programma delle nazioni unite per l’ambiente

PROCIV Protezione civile

P.S. Polizia dello stato o Pubblica sicurezza

P.S.S.S. Pronto soccorso sanitario stradale

R Rischio

RC Responsabilità civile

RH Simbolo del sistema di gruppi sanguigni (Rhesus rhesus)

ROC Comando operativo di regione (aerea)

R.S.N.C. Rete sismica nazionale centralizzata (dei SS.TT.NN.)

R.S.U. Rifiuti solidi urbani

S Grado di sismicità

S.A.I.R.A. Casa telescopica

S.I.P. Servizio igiene pubblica

SISAM Società italiana servizi aerei mediterranei (gestore dei canadair)

SNPC Servizio nazionale della protezione civile

S.O. Sala operativa

S.S.N. Servizio sanitario nazionale

SS.TT.NN. Servizi tecnici nazionali

T.O.T.E. Test operating test exit

TLC Telecomunicazioni

U.C.M. Unità coronarica mobile

U.E. Unione europea

UHF Ultra high frequencies

U.N.D.P. United nation development programme

UNDRO Ufficio delle nazioni unite per i soccorsi in caso di catastrofe

UNEP Programma delle nazioni unite a favore dell’ambiente

U.S.L. Unità sanitaria locale

U.T.C. Ufficio tecnico comunale

U.T.M. Universale trasversa di Mercatore

U.T.P. Ufficio tecnico provinciale

V Vulnerabilità

VHF Very high frequencies

V.I.A. Valutazione di impatto ambientale

VV.F. Corpo nazionale dei vigili del fuoco

WCED Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo

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A cura del : Dott. Pompeo Camero 

Questa pagina è stata realizzata a cura della INCOMM Srl -
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