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Il
Trentino si localizza nell'unità sismogenetica
dell'area gardesana e lessinea, in una zona
marginale a bassa sismicità.
A
seguito dei terremoti del Friuli e di Riva del Garda
avvenuti nel 1976, la Provincia Autonoma di Trento
ha affidato al Servizio Geologico l'apprestamento e
la gestione
Rete
Sismometrica Provinciale.
Negli
anni più recenti sono stati effettuati
studi
di microzonazione
per la definizione della pericolosità sismica delle
aree urbanizzate di maggiore interesse.
In base alll'O.P.C.M.
n°3274 l'intero territorio provinciale è stato
classificato come sismico e appartenente alla zona
sismica 3 (Trentino meridionale) e alla zona sismica 4
(Trentino settentrionale). La delibera della Giunta
Provinciale n°2813 di data 28/10/2003 che approva le
"Norme di attuazione della Variante al PUP 2000 -
Approvazione della Carta di Sintesi Geologica" ha
effettuato una parziale modifica della perimetrazione
contenuta nell'Ordinanza Ministeriale, sulla base di
valutazioni inerenti i dati acquisiti dalla rete
sismometrica provinciale operante dagli anni
'80.
Tale perimetrazione è
evidenziata nella figura seguente:

L'elenco dettagliato
dei Comuni trentini in base alla loro classificazione,
è consultabile nelle "Norme
di Attuazione della Variante al PUP".
Le medesime norme
prevedono che "nelle zone sismiche 4 è richiesta
una progettazione antisismica rispettando la normativa
tecnica vigente, anche con procedure di tipo
semplificato quando applicabili. In tali zone le infrastrutture
e gli edifici pubblici e quelli strategici e/o di
rilevante interesse così come definite dalla
Giunta Provinciale, devono essere realizzati con le
caratteristiche richieste per l'edificazione in
zona sismica 3. Nelle zone sismiche 3 si
applica la normativa tecnica vigente.
Con successiva delibera
di Giunta n°2929 di data 06/11/2003 è stato
approvato il "Documento tecnico relativo agli
adempimenti di competenza della Provincia Autonoma di
Trento" che definisce nel dettaglio le categorie di
edifici e di opere infrastrutturali di interesse
strategico o che possono assumere rilevanza in
relazione alle conseguenze di un eventuale collasso.
Nello stesso documento sono precisate le modalità
delle verifiche tecniche e il programma temporale
delle verifiche degli edifici e delle strutture di
competenza o proprietà della P.A.T.
Documentazione allegata:
circolare esplicativa della nuova normativa antisismica
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