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Caratteristiche tecniche Stazioni remote Ripetitori radio Centrale di acquisizione

Acquisizione dati

La Rete Sismometrica, attiva dal 1981, ha subito nel corso degli anni continui aggiornamenti tecnologici sia nella strumentazione sismologica vera e propria (sensori e relativi acquisitori) che nei vettori utilizzati per la trasmissione dei dati. Attualmente la maggior parte delle stazioni remote trasmettono in real time un flusso dati in formato digitale tramite una rete di apparati radio WiFi (5,4 GHz); le due stazioni più distanti (Careser e Roncone) utilizzano collegamenti ADSL su rete telefonica pubblica e la stazione del Monte Ozol trasmette al ripetitore di Cima Paganella tramite la nuova rete radio provinciale TETRA. Tutti i dati confluiscono alla centrale di acquisizione presso il Centro Polifunzionale degli Spini di Gardolo, dove vengono decodificati e memorizzati su supporti informatici; tramite un collegamento dedicato vengono inoltre condivisi con altri centri sismologici sia nazionali che esteri. In particolare, con l’Osservatorio Geofisico di Trieste, il Servizio Geologico ha stipulato una convenzione per l’allerta sismico automatico, tramite il sistema informatico Antelope, a fini di Protezione Civile. Un apposito software con interfaccia Web permette di visualizzare in tempo reale i segnali registrati dalle stazioni sismiche.

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Elaborazione dati

In caso di evento sismico, il sistema di allarme automatico gestito da Antelope avvisa gli operatori, tramite l’invio di un SMS, dei dati di prima localizzazione: ora di origine, latitudine, longitudine, profondità ipocentrale e magnitudo. Nei 20/30 minuti successivi l’operatore, per gli eventi di particolare rilevanza, effettua la lettura manuale delle fasi alle varie stazioni per una più precisa localizzazione dell’evento. Analisi più approfondite permettono successivamente di conoscere i parametri della sorgente, il meccanismo focale, ecc. In particolare, il programma su cui si basa il calcolo degli epicentri è Hypoellipse ( J.C. Lahr, 1989), il programma per il calcolo dei meccanismi focali è stato sviluppato da A. Reasenberg e Oppenheimer , mentre per le altre analisi (FFT, derivate in accelerazione e spostamento) vengono utilizzati dei moduli di calcolo proprietari sviluppati con il software Matlab.

   Informazioni correlate : Bollettini terremoti   

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