Protezione Civile - Provincia Autonoma di Trento

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Carta delle caratteristiche sismiche dei suoli

 

L’Ordinanza 3274 del 20/03/03 del Presidente del Consiglio dei Ministri ha introdotto la nuova normativa tecnica in materia di progettazione antisismica. Tra le importanti novità relative alle metodologie di calcolo delle strutture è stato introdotto l’uso di coefficienti per la determinazione dello spettro elastico di risposta che dipendono la classificazione dei suoli, per la definizione dell’azione sismica di progetto, in 5 categorie principali (dalla A alla E) a cui ne sono aggiunte altre 2 (S1 ed S2 per le quali sono richiesti studi speciali per definire l’azione sismica da considerare), distinte sulla base del parametro Vs30, o in alternativa del valore di NSPT o cu (tabella 1).

TIPO DI TERRENOPROFILO STRATIGRAFICOPARAMETRI
  VS30 m/sNSPTcu kPa
AFormazioni litoidi o suoli omogenei molto rigidi> 800  
BDepositi di sabbie o ghiaie molto addensate o argille molto consistenti, con spessori di diverse decine di metri, caratterizzati da un graduale miglioramento delle proprietà meccaniche con la profondità

< 800

> 360

> 50> 50
CDepositi di sabbie e ghiaie mediamente addensate, o di argille di media consistenza

< 360

> 180

< 50

> 15

< 250

> 70

DDepositi di terreni granulari da sciolti a poco addensati oppure coesivi da poco a mediamente consistenti< 180< 15< 70
EProfili di terreno costituiti da strati superficiali alluvionali, con valori di VS30 simili a quelli dei tipi C o D e spessore compreso tra 5 e 20 m, giacenti su di un substrato di materiale più rigido con VS30 > 800m/s   
S1Depositi costituiti da, o che includono, uno strato spesso almeno 10 m di argille/limi di bassa consistenza, con elevato indice di plasticità (PI > 40) e contenuto di acqua< 100 

< 20

> 10

S2Depositi di terreni soggetti a liquefazione, di argille sensitive, o qualsiasi altra categoria di terreno non classificabile nei tipi precedenti   

tabella 1: categoria dei suoli di fondazione (O.PC.M. 3274; D.M. 14.09.05); in evidenza il parametro Vs30

Il parametro Vs30, rappresenta la velocità media di propagazione delle onde S entro 30 m di profondità (al di sotto del piano di fondazione) ed è calcolato mediante la seguente espressione:

Vs30=30/Σi=1,N h1/V1

dove h1 e V1 indicano rispettivamente lo spessore in metri e la velocità delle onde di taglio (per deformazioni di taglio γ<10-6) dello strato i esimo per un totale di N strati presenti nei 30 metri superiori.

Le tecniche investigative per l’acquisizione di questo parametro sono varie e possono essere distinte in tre tipologie così sintetizzabili:

  • Prove in foro di sondaggio opportunamente attrezzato (down hole e cross hole)
  • Profili sismici (riflessione o rifrazione) con geofoni orizzontali ed energizzatori di onde SH.
  • Modellazione del sottosuolo mediante l'analisi delle onde di Rayleigh (SASW,MASW e Refraction Microtremor e FTAN) e l'impiego di geofoni verticali.

Il Servizio Geologico della Provincia Autonoma di Trento, a partire dall’autunno del 2002, ha avviato una fase di sperimentazione della tecnica “ReMi” con la finalità, a quella data, di poter acquisire informazioni circa la struttura del sottosuolo anche in ambienti “ostili” per i metodi geofisici in generale, quali quelli urbani ed urbanizzati. Ciò è possibile grazie al fatto che il rumore rappresenta la fonte di segnale utile per ottenere le informazioni richieste.

Successivamente alla presentazione dell’O.P.C.M. n° 3274 il Servizio Geologico ha avviato una fase di indagine, che si è sviluppata prevalentemente nella porzione meridionale del territorio provinciale, realizzata essenzialmente tramite indagini “ReMi” con la finalità di acquisire informazioni sulle caratteristiche sismiche dei suoli di fondazione.

I risultati di queste indagini sono inserite in una apposita banca dati che viene costantemente alimentata a seguito delle indagini che sono progressivamente effettuate.

Con la D.G.P. 2813 del 23/10/03 è stabilita la necessità di eseguire la progettazione antisismica in tutto il territorio provinciale sia nei comuni appartenenti alla zona 3 che alla zona 4; l’emanazione del D.M. 14.09.2005 (Norme Tecniche sulle Costruzioni) sancisce infine la necessità, nell’ambito della fase progettuale, della definizione della categoria sismica del suolo di fondazione al fine della determinazione dello spettro elastico di risposta.

Per fornire uno strumento di utilità nella fase di acquisizione dati è stato attivato un progetto volto alla realizzazione di una cartografia delle caratteristiche sismiche dei suoli di fondazione.

La procedura di realizzazione parte dall’ipotesi che, a forme morfologiche analoghe, corrisponda una costituzione litologica, e quindi un comportamento meccanico, simile.

Per la realizzazione di questo progetto, vengono pertanto analizzati i dati presenti nelle banche dati geofisica e dei sondaggi geognostici presenti presso il Servizio Geologico oltre che consultate le cartografie geologiche e geomorfologiche disponibili.

La cartografia prodotta nasce dalla sintesi dei dati consultati e viene proposta come strumento di lavoro per il mondo professionale e delle pubbliche amministrazioni.

Si vuole porre attenzione sulle inevitabili inesattezze insite nella stessa procedura di realizzazione di questa cartografia in primo luogo per il fatto che i dati disponibili non sono distribuiti in maniera omogenea sul territorio analizzato; per questo motivo essa deve essere intesa come uno strumento di approfondimento del processo di indagine effettuato dal professionista che esegue una qualsivoglia analisi sul territorio e non come una classificazione univoca e definitiva.

E’ pertanto auspicabile una collaborazione anche con il mondo professionale esterno all’amministrazione nell’acquisizione dei dati al fine di migliorare e affinare il grado di dettaglio e precisione dell’elaborato.

La realizzazione completa della cartografia comporterà un consistente tempo di realizzazione e pertanto in questa fase è stata effettuata la scelta di rendere progressivamente disponibili i tratti di territorio analizzati; l’intenzione è coprire la maggior parte dei fondovalle a partire dalle porzioni meridionali della provincia.

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Per informazioni: andrea.franceschini@provincia.tn.it