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Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

 

Il Soccorso alpino e speleologico trentino si basa sul volontariato. Uomini e donne che mettono a disposizione gratuitamente il loro tempo per salvare vite umane. I soccorritori sono abituati ad intervenire, adeguatamente attrezzati e formati, in ambienti impervi, in montagna, nei boschi, sulle pareti rocciose, nelle forre e nelle grotte. Senza dimenticare gli interventi in valanga. Gli uomini del Soccorso alpino escono con qualsiasi condizione atmosferica, sono reperibili 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. E’ la passione e lo spirito d’altruismo a spingere i soccorritori a salvare delle vite, rischiando – in certe situazioni – anche la propria. Il Soccorso Alpino Trentino, opera per il soccorso degli infortunati, dei pericolanti ed il recupero dei caduti sul territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie. Importante apporto all’emergenza sanitaria trentina da parte dell’organizzazione Soccorso Alpino è il servizio dei Tecnici elisoccorritori componente fissa dell’equipe dell’elisoccorso provinciale, ed il servizio di guardia attiva, presso le basi di elisoccorso provinciale stesse, delle Unità cinofile da valanga per il periodo invernale.

Il Soccorso alpino trentino compie in media 3 interventi al giorno, quasi mille in un anno.  

Il presidente è Roberto Bolza, il vice Walter Cainelli (anche responsabile zona Trentino Centrale). Il consiglio direttivo è composto da: Silvano Dalrì (responsabile zona Basso Trentino), Andrea Masè (responsabile zona Adamello Brenta), Eugenio Delpero (Sole Non), Giovanni Curzel (Valsugana Tesino), Aldo Rasom (Fiemme Fassa), Flavio Piccini (Primiero Vanoi), Roberto Misseroni (Responsabile Scuola provinciale Tecnici Istruttori) Oskar Piazza (Coordinatori Gruppo tecnico elisoccorso), Ivan Girardon (Coordinatore gruppo tecnico Unità Cinofile) Roberto Frisinghelli (Coordinatore gruppo tecnico Forre), Andrea Fambri (responsabile Stazione Speleologica).

 

I NUMERI:

Il Soccorso Alpino è costituito da 799 soci, tra cui 624 operatori tecnici, 20 tecnici d’elisoccorso, 12 istruttori nazionali di cui 7 istruttori nazionali tecnici, 4 per Unità cinofile,  1 operatore speleologico. 22 sono gli istruttori provinciali, 80 tecnici di soccorso, 15 operatori tecnici speleologi, 85 guide alpine, 20 sanitari tra medici e infermieri professionali.  Il Gruppo tecnico delle Unità cinofile è composto da 16 membri, di cui 8 bivalenti, vale a dire abilitate per le ricerche in valanga e in superficie e 4 nuove unità in formazione.  Il Soccorso alpino trentino conta anche 43 tecnici, con diverse qualifiche, abilitati ad operare in forra, rispettivamente 26 operatori di soccorso in forra (OSF), 11 tecnici di soccorso in forra (TSF), 3 istruttori regionali Forre, 3 istruttori nazionali Forre. Gli allievi sono mediamente 35 ogni anno, mentre gli aspiranti soci una quarantina. I collaboratori circa 30. Il “Gruppo giovani” è costituito invece da 58 tra ragazzi e ragazze. Il Soccorso alpino trentino è presente nella nostra provincia con 33 Stazioni, più una di Speleologia, divise in sette zone operative.

COSA FARE PER ENTRARE NEL SOCCORSO ALPINO:

Per entrare a far parte del Corpo bisogna presentare una richiesta scritta al Capostazione della Stazione del Soccorso Alpino del luogo dove si risiede. La domanda deve essere corredata da una descrizione dell’attività alpinistica e scialpinistica degli ultimi tre anni, da un certificato di sana e robusta costituzione fisica, dall'iscrizione al CAI/SAT, dalla carta d'identità, codice fiscale e due foto formato tessera. Per entrare nel Soccorso alpino è necessario avere minimo 18 anni, essere alpinisti e possedere una buona capacità di movimentazione su tutti i terreni di montagna (roccia, neve, ghiaccio) e la conoscenza delle più elementari manovre di corda. Le selezioni per gli aspiranti allievi prevedono due prove, divise in due giornate,una su roccia e una su neve/ghiaccio. Chi supera la selezione, potrà partecipare ai corsi per acquisire la qualifica di operatore tecnico. Il percorso formativo si concluderà con due giornate di verifiche, una su roccia e una su neve/ghiaccio. 

L'operatore tecnico, per il mantenimento della qualifica, deve poi sostenere una verifica su roccia e neve/ghiaccio ogni tre anni.

I giovani di età inferiore a 18 anni possono chiedere l'iscrizione al Gruppo Giovani del Soccorso Alpino Trentino.

 

 

SCUOLA PROVINCIALE TECNICI ISTRUTTORI

La parola d’ordine del Soccorso alpino è FORMAZIONE. Per questo un importante ente è la Scuola Provinciale Tecnici Istruttori, fondata nel 1998. Attualmente è composta da 26 istruttori (22 tecnici, 4 per Unità cinofile, un istruttore speleologico e 4 istruttore forre) distribuiti in modo uniforme sul territorio trentino. Questa struttura, diretta da Roberto Misseroni, è a disposizione dell’ organizzazione del Soccorso Alpino della nostra Provincia e funziona come organo tecnico consultivo e propositivo per il Consiglio Direttivo del C.N.S.A.S. – Servizio Provinciale Trentino e per le Stazioni territoriali, con le finalità di aggiornare gli Operatori sulle tecniche di soccorso in montagna, sperimentare nuove tecniche e materiali, mantenere il contatto con la Scuola Nazionale Tecnici in maniera da trasmettere in tempi brevi le evoluzioni introdotte a livello nazionale ed internazionale.

I CONTATTI :

CNSAS-TN
Via Pranzelores 33

38121 Trento (TN)

C.F.80016890222   P.I. 02082960226

Tel. +39 0461 233166  Fax +39 0461 981012

info@soccorsolapinotrentino.it

http://www.soccorsoalpinotrentino.it

 



 
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