Protezione Civile - Provincia Autonoma di Trento

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Eventi principali nel passato

 
Terra tremante

243 d. C. : le cronache riferiscono in quell'anno di un terribile terremoto (il più antico ricordato per l'area benacense) che avrebbe arrecato gravissimi danni alle città di Verona e Brescia. Diverse fonti parlano anche di una città di nome Benaco, situata in prossimità dell'attuale Toscolano, che in seguito a questo e ad altri terremoti di straordinaria intensità, sarebbe sprofondata nelle acque del lago.

2 luglio 365 : racconta lo storico Mariani che "..l'anno 369 (leggi 365) per un terremoto grandissimo che fu nel mondo ... l'Adice, solito prima scorrere a piè di Castello alle falde del Dos Trento, ovèr a tergo come si cava da contrassegni et osservazioni, si distornò e prese il corso che ha al presente costituendo la Penisola di san Lorenzo e dal terremoto nacquero le rovine di Marco in val di Lagaro, per causa di una città distrutta o d'un monte diroccato, come è più probabile..".

1111 : lo storico Bertelli (1689) riporta la cronaca di un sisma di notevole intensità (non citato in nessun catalogo) che " ... fracassò per il Trentino alcuni monti, particolarmente nella valle di Lagnaro sotto Lizzana, nei monti di Nago, nella valle d'Arco, sopra Dro ed altrove caddero pezzi di montagne che atterrando case e ville apportarono grandissimi danni nonché spaventi orribili, le ruine delle quali per anco si vedono al presente, altri credono che detti terremoti succedessero al tempo del vescovo Altomanno".

3 gennaio 1117 : in questa data moltissime fonti raccontano di un violentissimo terremoto che ha colpito l'Italia settentrionale. Ingentissimi danni furono prodotti a Belluno, Venezia, Padova (cadde la Basilica di S. Giustina) e Verona (crollò parte dell'Arena) ed in gran parte della Lombardia. Le scosse pare siano proseguite per una quarantina di giorni e si ha notizia che il terremoto sia stato preceduto da un evento alluvionale che aveva provocato la rottura degli argini del Po e dell'Adige.

25 dicembre 1222 : il sisma (riportato da fonti come avvenuto il 21 Aprile) fece sentire l'effetto maggiormente distruttivo nella zona di Brescia. Pare che le vittime siano state 10.000 e che notevoli danni abbiano lamentato le provincie lombarde e venete. Anche il bacino benacense fu coinvolto con crolli di abitazioni a Lazise. Bertelli parla genericamente di frane nel Trentino. Le scosse durarono fino al 28 dicembre.

25 gennaio 1348 : un terribile terremoto colpì principalmente Friuli,..Trevigiano e Bellunese e fu avvertito in maniera molto forte anche in Trentino oltre che in Lombardia, Toscana e financo in Germania. Si tratta del tristemente famoso terremoto di Villach, il primo forse documentato in maniera sufficientemente accurata per consentire una visione geografica del fenomeno e della sua intensità. A Trento diverse fonti documentali narrano di questo evento. Giovani Da Parma (XIV sec.) racconta che ".. di sera fuvvi un piccolo terremoto, al quale senza quasi alcun intervallo tenne dietro un secondo di tanta veemenza che il campanile di S. Maria vacillò talmente da far suonare le proprie campane; l'acqua dei battisteri traboccò, molti camini delle case rovinarono e persino molte case. Un siffatto terremoto durò tanto che lentamente io avrei potuto recitare tre Padrenostri e tre Ave Maria". L'attività sismica durò nella zona epicentrale per circa 40 giorni.

25 maggio 1683 : di tale evento non vi è traccia nei cataloghi. Notizie in merito vengono riportate da Goiran, Bertelli e Tovazzi: "...alli 25 di maggio 1683, il giorno di S: Urbano alle 13 hore italiane et un quarto, si sentì qui in Arco et in altri Paesi circonvicini un terremoto si spaventoso che pareva volesse cadere la Chiesa et il Convento (delle Grazie) e durò per il spatio di due Avemarie incirca". In Giudicarie fece maggior ruina dubitandosi fosse la fine del mondo " (Tovazzi). "... ci fu un terribile terremoto e, massime nelle Giudicarie, dove fece qualche danno atterrando parte dei recinti con due torri di Castel Campo e con grande spavento dei popoli" (Bertelli). "...e nella regione del Baldo fu avvertita una forte scossa e di lunga durata. " (Goiran)

28 luglio 1783 : Baratta riporta la notizia di un terremoto avvenuto alle 6 e 30 di sera, di maggiore intensità in val di Ledro, che a Riva rovesciò alcuni camini e mobili e "...turbò violentemente le acque del lago di Garda..".

22 maggio1868 : secondo Goiran (1880) alle 10 di sera del 22 maggio fu avvertita una forte scossa a Riva del Garda, che si intese più debolmente a Rovereto e Condino.Schorn (1902), basandosi sulle cronache dei quotidiani locali, afferma che il terremoto fu avvertito con forza a Condino, Riva, Rovereto e Tione.

11 luglio 1888 : Iaccarino e Molin (1978) riportano il testo seguente: " 0 15 8 ant., scossa sensibile ondulatoria SW - NE, registrata da tutti gli strumenti, durata 5 sec.; 8 25 7 pom., altra scossa sensibile ondulatorio - sussultoria SW - NE, durata 4 sec.". L'evento molto forte a Recoaro e a Ferrara di Monte Baldo, fu avvertito sensibilmente in Trentino, in particolare ad Ala e Rovereto (Shorn 1902).

30 ottobre 1901 : considerato uno dei più forti verificatosi nel bacino benacense (I° = VII- VIII), colpì principalmente Salò ed i suoi dintorni più immediati. Danni abbastanza ingenti, fortunatamente limitati alle strutture degli edifici si lamentarono in una regione abbastanza vasta. Le scosse furono avvertite in Trentino ove l'intensità fu valutata del IV - V della scala Mercalli. L'attività sismica durò 102 giorni durante i quali si registrarono 38 scosse, la massima parte delle quali avvertite dalla popolazione.