Protezione Civile - Provincia Autonoma di Trento

Logo stampa
 
 
Facebook Twitter
 
 

Rete accelerometrica

 
Stazioni accelerometriche

La rete accelerometrica del Trentino, gestita dal Servizio Geologico, è attualmente composta da dieci stazioni di rilevamento equipaggiate con sensori tridimensionali di tipo accelerometrico. Esse registrano e trasmettono il dato in tempo reale (vedi tabella). A partire dal 2005 (fino al 2017 nel Trentino meridionale) sono inoltre state installate alcune stazioni accelerometriche con registrazione in modalità “trigger”, cioè con acquisizione al superamento di una soglia prefissata, e trasmissione dati in differita.

Scopo principale della rete accelerometrica è quello di registrare i livelli di scuotimento al suolo, espressi generalmente in termini di accelerazione, in occasione di terremoti locali o con epicentro in Italia settentrionale. Tali misurazioni permettono quindi di misurare il livello di accelerazione alla superficie a cui sono sottoposte le costruzioni e le infrastrutture del territorio.

L’entità dello scuotimento al suolo provocato da un terremoto in profondità non è dovuta solamente all’energia rilasciata all’ipocentro (punto di generazione del sisma nella crosta terrestre), ma anche a come le onde sismiche si trasmettono fino alla superficie e come esse interagiscono con i diversi materiali geologici in prossimità di essa. Pertanto, la misura strumentale dello scuotimento sismico permette anche di comprendere se esistono, ed eventualmente quantificare, anomalie regionali o locali dovute a tali processi, difficilmente identificabili a priori ad una scala utile a scopi di protezione civile e salvaguardia del territorio.

A partire dal 2013, nell’ambito di una collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ed in particolare con il RealTime Ingv Strong Motion Data (ISMD, http://ismd.mi.ingv.it), sistema per l’acquisizione e l’elaborazione dei dati accelerometrici a scala nazionale, i dati registrati dalla rete accelerometrica del Trentino sono condivisi ed elaborati secondo gli standard internazionali. Tali dati sono infine utilizzati anche per la compilazione delle Mappe di Scuotimento (ShakeMaps), rappresentazioni in mappa dello scuotimento al suolo prodotto dal terremoto (http://shakemap.rm.ingv.it).

TABELLA STAZIONI ACCELEROMETRICHE AGGIORNATA A FEBBRAIO 2018
ID NetSiglaLocalitàLat NLong EQuotaMorfologiaGeologiaCategoria di sottosuolo*SensoreAcquisitore
STAMALNavene di Malcesine (VR)45,798910,8399131PendioCalcariATitanSMATitanSMA
STAMRCMarco45,851511,0189201Pendio dolceCalcariATitanSMATitanSMA
STCARELago del Careser46,425210,69452605Pendio dolceMicascistiAGuralp CMG 5TDQuanterra Q330S 6ch
STDOSSDosso del Sommo45,880811,18841660Cresta arrotondataCalcariAEpisensor FBA ES-TQuanterra Q330S 6ch
STGAGGGaggia46,083510,95871617Cresta arrotondataCalcariAEpisensor FBA ES-TQuanterra Q330S 6ch
STOZOLOzolo46,404011,05181219PendioDolomieAGuralp CMG 5TDQuanterra Q330S 6ch
STPANIPanarotta46,050111,33411983CrestaMicascisti e FilladiAGuralp CMG 5TDQuanterra Q330S 6ch
STRONCRoncone45,980210,62281913CrestaCalcariAGuralp CMG 5TDQuanterra Q330S 6ch
STVARAVaragna45,826010,89651735PendioCalcariAEpisensor FBA ES-TQuanterra Q330S 6ch
STZIANZiano46,276411,56321154PendioIgnimbriti rioliticheAEpisensor FBA ES-TQuanterra Q330S 6ch

* Classificazione secondo il Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008 (Norme Tecniche per le Costruzioni).