Protezione Civile - Provincia Autonoma di Trento

Logo stampa
 
 
Facebook Twitter
 
 

Caratteristiche tecniche

 
Rete sismica

Acquisizione dati

La Rete Sismometrica, attiva dal 1981, ha subito nel corso degli anni continui aggiornamenti tecnologici sia nella strumentazione sismologica vera e propria (sensori e relativi acquisitori) che nei vettori utilizzati per la trasmissione dei dati. Attualmente le stazioni remote trasmettono in real time un flusso dati in formato digitale tramite apparati radio WiFi (5,4 GHz) che provvedono al collegamento con il più vicino punto di accesso alla nuova rete radio provinciale TETRA. Quindi, tramite il ripetitore di Cima Paganella, tutti i dati confluiscono alla centrale di acquisizione presso il Centro Polifunzionale degli Spini di Gardolo, dove vengono decodificati e memorizzati su supporti informatici. Tramite un collegamento ADSL dedicato i segnali registrati dalle otto stazioni vengono inoltre condivisi con altri centri sismologici sia nazionali che esteri. In particolare, con l’Osservatorio Geofisico Sperimentale (OGS) di Trieste, il Servizio Geologico ha stipulato una convenzione per l’allerta sismico automatico, tramite il sistema informatico Antelope , a fini di Protezione Civile. Un apposito software con interfaccia Web permette di visualizzare in tempo reale i segnali sismici registrati dalle stazioni sismiche.

 

Elaborazione dati

In caso di evento sismico, il sistema di allarme automatico gestito da Antelope avvisa gli operatori, tramite l’invio di un SMS, dei dati di prima localizzazione: ora di origine, latitudine, longitudine, profondità ipocentrale e magnitudo. Nei 20/30 minuti successivi l’operatore, per gli eventi di particolare rilevanza, effettua la lettura manuale delle fasi alle varie stazioni per una più precisa localizzazione dell’evento. Analisi più approfondite permettono successivamente di conoscere i parametri della sorgente, il meccanismo focale, ecc. In particolare, il programma su cui si basa il calcolo degli epicentri è Hypoellipse ( J.C. Lahr, 1989), il programma per il calcolo dei meccanismi focali è stato sviluppato da A. Reasenberg e Oppenheimer , mentre per le altre analisi (FFT, derivate in accelerazione e spostamento) vengono utilizzati dei moduli di calcolo proprietari sviluppati con il software Matlab.