
La conoscenza della geologia del nostro territorio e dei processi che ne determinano l'evoluzione è un fattore di grande importanza, da sempre riconosciuto come prioritario dall'Amministrazione della Provincia Autonoma di Trento. Tale conoscenza si rivela fondamentale innanzitutto per una corretta gestione del territorio, sia dal punto di vista urbanistico, industriale e turistico, sia per un razionale ed equilibrato sfruttamento delle risorse naturali. La conoscenza dei processi geomorfologici e geodinamici rappresenta anche la base su cui impostare la politica di prevenzione e di difesa degli abitati e delle infrastrutture dal cosiddetto "rischio idrogeologico", su cui la nostra amministrazione ha investito notevoli risorse negli ultimi decenni. Le attività di rilevamento di una nuova cartografia geologica sono iniziate nei primi anni '90 con il varo del Progetto CARG, nato per realizzare una nuova Carta Geologica Nazionale.
Progetto CARG
Esso costituisce la parte gestita e co-finanziata dalla Provincia Autonoma di Trento del Programma CARG. Questo programma nazionale, coordinato dal Servizio Geologico d'Italia, prevede la realizzazione della nuova Carta Geologica d'Italia a scala 1:50.000, e della relativa base dati digitale.
Il progetto, articolato fino ad oggi in tre finanziamenti, prevede la realizzazione di nove fogli della Carta Geologica d'Italia a scala 1:50.000.
Il rilevamento viene eseguito sulla carta tecnica a scala 1:10.000. Tutti i dati sono poi digitalizzati in proprio ed andranno a costituire una parte della base dati geologica digitale.
Carta litologica del Trentino
Redatta a cura di A. Bosellini, A. Castellarin, G.V. Dal Piaz e M. Nardin, deriva da una rilettura critica della cartografia geologica fatta alla metà degli anni 80. Sulla base dei dati fino ad allora pubblicati, è stata ricavata una carta litologica e strutturale che potesse fungere da base conoscitiva su cui sviluppare i successivi studi di dettaglio.
Laghi di Cornisello
La Sezione "Laghi di Cornisello", facente parte del Foglio n. 42 "Malè", è stata promossa per sperimentare in ambito alpino l'applicabilità delle linee guida del rilevamento del Quaternario ispirate all'allostratigrafia. Secondo tali indicazioni, si dovrebbero distinguere unità deposizionali individuate in base a superfici di discontinuità, sia di erosione che di accumulo, che le delimitano a letto ed a tetto.
Carte geologiche 1:25.000
Il Servizio Geologico ha avviato nel 2001 la stampa di una collana di carte geologiche a scala 1:25.000. Tale collana si propone la stampa di una cartografia geologica di dettaglio del Trentino, su una base topografica aggiornata, con dei caratteri distintivi rispetto alla cartografia nazionale.