Protezione Civile - Provincia Autonoma di Trento

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Tavola 80 IV "Roncone" a cura di V. Picotti et alii

 
Copertina note illustrative - Tavola Roncone

L'area della Tavola Roncone, di cui si intende illustrare il rilevamento geologico, costituisce il quadrante nord-occidentale del Foglio n° 080 "Riva del Garda". Da un punto di vista geografico, essa comprende il solco di Ballino e le pendici del M. Misone ad Est, il versante della bassa Valle Giudicarie ad Ovest, la Val Concei e le pendici della Val di Ledro a Sud, il sistema di valli e cime Gaverdina - Altissimo e Val Marcia, fino alle pendici della conca di Bleggio a Nord. Tutte queste valli sono tributarie del Fiume Sarca, a parte il settore a Sud di Roncone, tributario del Fiume Chiese. Le quote variano tra i 200 m, allo sbocco del solco di Ballino entro la piana di Riva del Garda, ed i 2000 m per le dorsali M. Cadria (2253 m.) - M. Altissimo.

In quest'area sono presenti rocce sedimentarie con età che vanno dal Triassico inferiore fino all'Eocene. La maggior parte delle unità descritte sono note in letteratura, anche se alcune sono di nuova definizione. Pur essendo un'area studiata da oltre un secolo, per le successioni mesozoiche è stato necessario adottare criteri di analisi di facies in modo da associare alla stratigrafia tradizionale una comprensione delle unità stratigrafico-deposizionali, in grado di rendere conto dell'evoluzione paleogeografica attraverso un'adeguata gerarchizzazione delle unità. 

Lo studio strutturale si è svolto nel quadro di una più ampia analisi dell'evoluzione tettonica del settore centrale delle Alpi Meridionali, coordinato dal prof. A. Castellarin. Questo fatto ha permesso di correlare e convalidare a scala regionale i dati raccolti nel settore. Il rilevamento delle successioni sedimentarie plio-pleistoceniche continentali non ha potuto avvalersi che della scarsa letteratura precedente. Per questo motivo, il quadro presentato in queste note è ancora sottoposto a verifiche ed aggiornamenti che il gruppo di lavoro del Progetto CARG-PAT sta ultimando.

La tavola Roncone è compresa tra i lineamenti della cosiddetta Linea delle Giudicarie Sud e la Linea Ballino-Garda. Attraverso quest'ultima si è realizzato nel Lias il passaggio di facies che è stato evidenziato da CASTELLARIN (1972), come dovuto al controllo di un coevo sistema distensivo collegato alle fasi del rifting che portarono all'individuazione del margine passivo giurassico-cretaceo nelle Alpi Meridionali (AUBOUIN, 1964; BERNOULLI, 1964; CASTELLARIN, 1972; GAETANI, 1975; WINTERER e BOSELLINI, 1981). L'approfondimento degli studi ha portato ad attribuire l'avvio di questo evento geodinamico al Norico (BERTOTTI et al., 1993). La successiva evoluzione alpina ha portato alla collisione di questo margine contro la placca europea con la formazione delle Alpi Meridionali a vergenza Sud. Nell'area in esame, gli antichi lineamenti tettonici sono invertiti più o meno completamente a partire dal Cretaceo Superiore e lo sviluppo delle strutture contrazionali neoalpine è stato condizionato da queste geometrie. L'età dei movimenti compressivi è fondamentalmente miocenica, successiva all'Aquitaniano, età della più recente unità coinvolta (affiorante a Riva del Garda). Il lineamento noto come Linea delle Giudicarie Sud si è sviluppato durante questi movimenti sudvergenti (PICOTTI et al., 1995).

Le principali fasi di esumazione e sollevamento sono essenzialmente mioceniche medie, e legate all'ispessimento crostale dovuto alla deformazione compressiva. L'erosione di questo settore è stata molto attiva per tutto il Miocene superiore, fino a raggiungere un acme nel Messiniano superiore, quando si sono individuati e notevolmente approfonditi i principali solchi vallivi. Infine, in epoche tardo-plioceniche e pleistoceniche, ossia successivamente alla messa in posto degli accavallamenti, il settore è stato interessato dall'evoluzione di ghiacciai vallivi che hanno solcato le principali depressioni (Ballino e Giudicarie), mentre i ghiacciai locali, data la scarsa elevazione delle cime presenti, hanno avuto uno sviluppo limitato ai circhi più elevati.

La carta è accompagnata dalle note illustrative che prendono in considerazione i seguenti argomenti:

  • Gli studi precedenti

  • La stratigrafia delle unità pre-quaternarie

  • Le formazioni continentali quaternarie

  • La tettonica ed evoluzione paleogeografica (le strutture principali, i vincoli paleogeografici alla traslazione orizzontale lungo la linea Ballino-Garda, la sintesi dell'evoluzione tettonica, l'evoluzione paleogeografica meso-cenozoica)

  • L'idrogeologia

  • La stabilità dei versanti

  • Archeologia (Le palafitte di Fiavè)

A cura di: Vincenzo Picotti (2)

con contributi di: A. Franceschini (1), T. Bampi (1), P. Bellintani (6)

(1) Servizio Geologico, Provincia Autonoma di Trento

(2) Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico-Ambientali, Università di Bologna

(3) Dipartimento di Geologia, Paleontologia e Geofisica, Università di Padova

(4) Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Pavia

(5) Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Modena e Reggio Emilia

(6) Ufficio Beni Archeologici, Provincia Autonoma di Trento

La cartografia è tratta da rilievi originali alla scala 1:10.000, Foglio n°80 "Riva del Garda", eseguiti nell'ambito della convenzione con il Servizio Geologico d'Italia (Progetto CARG - P.A.T.)

Responsabile del Progetto: S. Cocco (1) - M. Nardin(1) fino al 1997, L. Veronese(1) fino al 1998 -.

Coordinatore scientifico del Foglio: A. Castellarin (2)

Direttori di rilevamento: per il substrato A. Castellarin (2), per i depositi quaternari G.B. Pellegrini (3), A. Carton (4), M. Panizza (5).

Rilevatori: G. Bollettinari, L. Cantelli, E. Casolari, V. Picotti, G. Piffer 

Responsabile dell'informatizzazione: G. Tommasi (1)

Gruppo tecnico di supporto: M. Bertò(1), F. Daminato(1), P. Trainotti (1), C. Tomazzolli(1)