Protezione Civile - Provincia Autonoma di Trento

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Tavola 26 III "Fondo" a cura di M. Avanzini et alii

 
Copertina Tavola "Fondo"

La tavola 26 III - "Fondo" della Carta Geologica alla scala 1:25.000 della Provincia Autonoma di Trento comprende i territori dell'Alta Val di Non localizzati a nord del Lago di Santa Giustina. L'altitudine è compresa fra i 568 m s.l.m. presso Cis, all'estremo sud-occidentale e i 2390 m s.l.m. presso il Monte Luco, all'estremità settentrionale della zona rilevata.

La Valle di Non si presenta come un'ampia conca, con caratteri d'altopiano relativamente al profondo solco erosivo della Valle dell'Adige che lo delimita ad Est. Essa corrisponde ad una depressione tettonica in forma di sinclinale asimmetrica legata alla principale lineazione tettonica che la attraversa: la Linea delle Giudicarie Nord. Quest'ultima rappresenta un importante elemento di discontinuità attivo dal tardo Paleozoico (soprattutto Permiano), utilizzato dal rifting norico-liassico e riattivato in epoca alpina.

I terreni della Tavola "Fondo" appartengono prevalentemente al Sudalpino, con l'eccezione di una limitata area situata ad ovest della Linea delle Giudicarie Nord, appartenente all'Austroalpino e caratterizzata da terreni metamorfici d'alto grado.La successione sudalpina, va dal basamento metamorfico d'età varisica, costituito prevalentemente da filladi quarzifere, ad unità sedimentarie (marne e carbonati) d'età paleogenica. 

Il basamento è intruso a nord (fuori carta) da graniti di età permiana inferiore (Granito di Monte Croce) e ricoperto dalla potente successione vulcanica ("Vulcaniti Atesine", "Bozener Quartzporphyr", ecc. degli Autori), coeva e comagmatica alle citate intrusioni granitiche. 

Le coperture sedimentarie permo - mesozoiche presentano spessori relativamente ridotti rispetto alle aree adiacenti delle Dolomiti occidentali e delle Prealpi Venete. Sono inoltre abbondantemente lacunose, sia per quanto riguarda il Trias (in particolare per quanto riguarda l'intervallo Ladinico superiore - Carnico), sia per il Giurassico e Cretaceo (i Calcari Grigi sono assenti su gran parte del territorio).

In sostanza, l'area interposta tra la Val d'Adige e le Giudicarie della quale il settore in carta rappresenta l'area centrale, confermerebbe la persistenza del suo carattere di alto relativo, già segnalato a livello del Permiano superiore - Trias inferiore da vari autori (Italian IGCP 203 Group, 1986; Cassinis et al., 1988;1999), attraverso l'intero Mesozoico.

Al substrato si sovrappone una copertura pleistocenica-olocenica che è caratterizzata da un'ampia varietà di corpi differenti legati per lo più alle dinamiche glaciali che nel Quaternario hanno fortemente controllato l'evoluzione di questo territorio.

La carta è accompagnata dalle note illustrative che prendono in considerazione i seguenti argomenti:

  • Gli studi precedenti
  • La stratigrafia delle unità pre-quaternarie (Problemi di rilevamento e stratigrafia, Unità del basamento austroalpino, Miloniti della linea delle Giudicarie nord e della linea di Rumo, Unità del Sudalpino)
  • Le formazioni continentali quaternarie
  • La tettonica (le strutture principali, l'evoluzione strutturale dell'area e il quadro di insieme della evoluzione paleogeografica meso-cenozoica del sudalpino)
  • L'idrogeologia
  • La stabilità dei versanti e dissesto idrogeologico
  • Geologia antropica
  • Le risorse del sottosuolo e il loro utilizzo
  • Il clima
  • I suoli
  • L'archeologia

A cura di: M. Avanzini, G. Bargossi, G.B. Castiglioni, F. Daminato, C. Neri, G. Prosser, G. Tommasi

La cartografia è tratta da rilievi originali alla scala 1:10.000, Foglio "Appiano" eseguiti nell'ambito della convenzione con il Servizio Geologico d'Italia (Progetto CARG - P.A.T.)

Responsabile del Progetto: S. Cocco (M. Nardin fino al 1997, L. Veronese fino al 1998)

Coordinatore scientifico del Foglio: A. Bosellini

Direttori di rilevamento: per il substrato C. Neri e G. Prosser, per i depositi quaternari G.B. Castiglioni

Rilevatori: M. Avanzini, G. Prosser, F. Mulas

Responsabile dell'informatizzazione: G. Tommasi

Gruppo tecnico di supporto: M. Bertò, F. Daminato, C. Tomazzolli, V. Tornielli