Protezione Civile - Provincia Autonoma di Trento

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Carta delle Caratteristiche sismiche dei suoli

Le N.T.C. 17.01.2018 hanno parzialmente modificato la modalità per la determinazione delle caratteristiche di sottosuolo (par. 3.2.2)

 

Classificazione dei suoli: per la definizione dell’azione sismica di progetto (approccio semplificato), vengono individuate 5 categorie principali (dalla A alla E), distinte sulla base del valore della velocità equivalente di propagazione delle onde di taglio (Vs,eq)

TIPO DI TERRENOPROFILO STRATIGRAFICO
  
AAmmassi rocciosi affioranti o terreni molto rigidi caratterizzati da valori di velocità delle onde di taglio superiori a 800 m/s, eventualmente comprendenti in superficie terreni di caratteristiche meccaniche più scadenti con spessore massimo pari a 3 m.
BRocce tenere e depositi di terreni a grana grossa molto addensati o terreni a grana fina molto consistenti, caratterizzati da un miglioramento delle proprietà meccaniche con la profondità e da valori di velocità equivalente compresi tra 360 m/s e 800 m/s.
CDepositi di terreni a grana grossa mediamente addensati o terreni a grana fina mediamente consistenti con profondità del substrato superiori a 30 m, caratterizzati da un miglioramento delle proprietà meccaniche con la profondità e da valori di velocità equivalente compresi tra 180 m/s e 360 m/s.
DDepositi di terreni a grana grossa scarsamente addensati o di terreni a grana fina scarsamente consistenti, con profondità del substrato superiori a 30 m, caratterizzati da un miglioramento delle proprietà meccaniche con la profondità e da valori di velocità equivalente compresi tra 100 e 180 m/s.
ETerreni con caratteristiche e valori di velocità equivalente riconducibili a quelle definite per le categorie C o D, con profondità del substrato non superiore a 30 m.

tabella 1: categorie di sottosuolo (D.M. 17.01.18);

Il parametro Vs,eq, rappresenta la velocità media di propagazione delle onde S dei depositi che ricoprono il substrato sismico (Vs > 800 m/s); se il substrato sismico si colloca a profondità maggiore di 30 si pone H = 30

SI calcola con la seguente espressione:

Vs,eq=H/Σi=1,N h1/Vs,i

dove h1 e V1 indicano rispettivamente lo spessore in metri e la velocità delle onde di taglio (per deformazioni di taglio γ<10-6) dello strato i esimo per un totale di N strati presenti sino alla profondità H.

Le tecniche investigative per l’acquisizione di questo parametro sono varie e possono essere distinte in tre tipologie così sintetizzabili:

  • Prove in foro di sondaggio opportunamente attrezzato (down hole e cross hole)

  • Profili sismici (riflessione o rifrazione) con geofoni orizzontali ed energizzatori di onde SH.

  • Modellazione del sottosuolo mediante l'analisi delle onde di Rayleigh (SASW,MASW e Refraction Microtremor e FTAN) e l'impiego di geofoni verticali.

Il Servizio Geologico della Provincia Autonoma di Trento, a partire dall’autunno del 2002, ha avviato una fase di sperimentazione della tecnica “ReMi” con la finalità, a quella data, di poter acquisire informazioni circa la struttura del sottosuolo anche in ambienti “ostili” per i metodi geofisici in generale, quali quelli urbani ed urbanizzati. Ciò è possibile grazie al fatto che il rumore rappresenta la fonte di segnale utile per ottenere le informazioni richieste.

Successivamente alla presentazione dell’O.P.C.M. n° 3274 il Servizio Geologico ha avviato una fase di indagine, realizzata essenzialmente tramite indagini “ReMi”, MASW e HVSR con la finalità di acquisire informazioni sulle caratteristiche sismiche dei suoli di fondazione.

I risultati di queste indagini sono inserite in una apposita banca dati che viene costantemente alimentata a seguito delle indagini che sono progressivamente effettuate.

Con la D.G.P. 2813 del 23/10/03 è stabilita la necessità di eseguire la progettazione antisismica in tutto il territorio provinciale sia nei comuni appartenenti alla zona 3 che alla zona 4; l’emanazione del D.M. 14.09.2005 (Norme Tecniche sulle Costruzioni) e dei D.M. successivi sancisce infine la necessità, nell’ambito della fase progettuale, della definizione della categoria sismica del suolo di fondazione al fine della determinazione dello spettro elastico di risposta.

Per fornire uno strumento di utilità nella fase di acquisizione dati è stato attivato un progetto volto alla realizzazione di una cartografia delle caratteristiche sismiche dei suoli di fondazione.

La procedura di realizzazione parte dall’ipotesi che, a forme morfologiche analoghe, corrisponda una costituzione litologica, e quindi un comportamento meccanico, simile.

Per la realizzazione di questo progetto, vengono pertanto analizzati i dati presenti nelle banche dati geofisica e dei sondaggi geognostici presenti presso il Servizio Geologico oltre che consultate le cartografie geologiche e geomorfologiche disponibili.

La cartografia prodotta nasce dalla sintesi dei dati consultati e viene proposta come strumento di lavoro per il mondo professionale e delle pubbliche amministrazioni.

Si vuole porre attenzione sulle inevitabili inesattezze insite nella stessa procedura di realizzazione di questa cartografia in primo luogo per il fatto che i dati disponibili non sono distribuiti in maniera omogenea sul territorio analizzato; per questo motivo essa deve essere intesa come uno strumento di approfondimento del processo di indagine effettuato dal professionista che esegue una qualsivoglia analisi sul territorio e non come una classificazione univoca e definitiva.

E’ pertanto auspicabile una collaborazione anche con il mondo professionale esterno all’amministrazione nell’acquisizione dei dati al fine di migliorare e affinare il grado di dettaglio e precisione dell’elaborato.

La cartografia viene pertanto periodicamente aggiornata seguito dell’inserimento di nuove indagini.

L’ultimo aggiornamento risale a: LUGLIO 2018

WEBGIS CARTA CLASSIFICAZIONE SISMICA SUOLI DI FONDAZIONE --> Consultazione carta con Arcgis online

(DOWNLOAD GUIDA ALL'USO DEL WEBGIS)

Per eventuali informazioni, contattare:

Andrea Franceschini (0461/495221 - andrea.franceschini@provincia.tn.it)