Protezione Civile - Provincia Autonoma di Trento

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Studio Conca Terlago

Nei primi anni 90 il Servizio Geologico ha intrapreso una serie di studi volti alla caratterizzazione geologica ed idrogeologica della conca di Terlago stimolato dall’esigenza di reperire risorse idriche da destinare all’irrigazione.

 
Mappa geologica area

La ricerca si è sviluppata partendo dalla geologia di superficie ed indagando con metodi diretti ed indiretti sia la piana alluvionale ad est dell’abitato che i bacini lacustri. Le indagini indirette sono consistite essenzialmente in profili sismici a rifrazione ed in rilievi georadar espletati prevalentemente sulle superfici bagnate. Sondaggi meccanici sono stati realizzati sia direttamente dalla superficie dei laghi (con un pontone galleggiante), che dalla terraferma, sia sul conoide del rio di Terlago che nell’area conosciuta come "terzo lago".

Nella mappa geologica dell'area sono indicate le direzioni di flusso della falda ed, in blu, le linee che schematizzano la separazione dei due acquiferi (groundwater divide), dovuta ad una soglia rocciosa impermeabile. I sedimenti lacustri del settore SW della carta appartengono al cosiddetto "terzo lago" (che nel novembre 2000, a seguito dell’eccezionale evento meteorologico ha portato all’allagamento del centro sportivo).

Il compendio dei dati raccolti ha consentito la costruzione di una serie di tavole che delineano le caratteristiche salienti dell’assetto geologico ed idrogeologico dell’area. In queste rappresentazioni sono riprodotte solo quegli elementi di conoscenza che sono stati ritenuti maggiormente significativi e consolidati. Parte dei dati sono ancora in fase di elaborazione od in attesa di essere stampati. Tra questi si cita soltanto la ricostruzione paleoambientale del bacino lacustre fatta sui campioni di un sondaggio meccanico che ha permesso il campionamento completo dei materiali che racchiudono tutta la storia dei luoghi dall’era glaciale fino ai giorni nostri.

Dalla sezione geologica(passante per il lago sud) si evidenzia quale sia il meccanismo di circolazione idrica sotterranea di bacini privi di emissario: le acque vengono drenate attraverso inghiottitoi carsici (chiamati in loco "lore") disposti a quote differenti e condizionati dall’andamento regionale delle dislocazioni tettoniche. Ad essi è imputabile la formazione delle secche estive che penalizzano soprattutto il lago meridionale. Test con traccianti ottici hanno consentito di appurare che le perdite del lago riemergono in tempi brevissimi nella zona di Ischia Podetti a nord ovest di Trento.

Il modello 3D rappresenta la ricostruzione del fondo roccioso nel quale è evidenziata l’area bagnata occupata dai due laghi e dalla falda ad essi correlata (riferita ad una quota di 415 mslm ) e quella della falda chiamata "occidentale" in quanto separata da una soglia rocciosa disposta NS e giacente a pochi metri di profondità.

Il riconoscimento delle due falde separate è stato possibile grazie alle misure piezometriche effettuate nei sondaggi in prossimità dei laghi e quello nel pozzo del C.M.F. dove si sono registrate differenze altimetriche non giustificabili con un gradiente normale per una falda libera.

 
Sezione geologica
 
Modello 3D