Protezione Civile - Provincia Autonoma di Trento

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Giallo di Mori

 
Giallo Mori

Nome petrografico: microsparite pellettifera

Tipo: Roccia sedimentaria

Descrizione macroscopica: Calcare giallo, più o meno carico, con fiamme violacee o macchie grigiastre. La struttura è compatta.

Formazione Geologica: Corrisponde alla parte superiore della formazione del Calcare Oolitico di San Vigilio

Ambiente di formazione: Nel Giurassico l'area del Monte Giovo coincideva con il margine occidentale di una piattaforma marina, in condizioni di mare poco profondo e caldo. I calcari pellettiferi del Giallo di Mori possono essere considerati come gli ultimi depositi in ambiente a scarsa energia prima del definitivo annegamento di questo alto strutturale conosciuto come Piattaforma Veneta.

Età Geologica: Dogger (Giurassico medio)

 

DESCRIZIONE PETROGRAFICA*

Calcilutite a peloidi micritici torbidi con spatite limpida interstiziale e dolomite in romboedri idiomorfi. Plaghe interstiziali di idrossidi ferrosi conferiscono alla roccia il tipico colore giallastro. In genere i fossili sono assai scarsi (si riconoscono resti di lamellibranchi pelagici, e placche di crinoidi.).

Risultati dell'analisi chimica*:

L'analisi in fluorescenza a raggi X (XRF ovvero X-Ray Fluorescence) è una tecnica di analisi chimica quantitativa eseguita sulle polveri (pasticca) o sul materiale fuso (perla di vetro). Questo tipo di analisi consente di rilevare e quantificare tutti gli elementi dal Boro all'Uranio.

 % peso    p.p.m.
SiO20  Cu16
TiO20,08  Zn11
Al2O30,55  Sr167
Fe2O30,67    
MnO0,08    
MgO0,59    
CaO55    
Na2O0    
K2O0,18    
P2O50    
LOI42,85    
T0T.100    



(*) L'analisi petrografica e l'analisi chimica i fluorescenza sono state eseguite dal Prof. G.M: Bargossi del Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico-Ambientali dell'Università di Bologna.

 

INFORMAZIONI ESTRATTIVE

Cava di Provenienza: cava dismessa "S.Rocco", presso Castione, nel comune di Brentonico. 
In questa zona, fino ai primi anni '60 erano attive svariate cave affiancate dalle quali si estraevano blocchi da sega che a seconda della zona e del livello assumevano diverse sfumature di colore. Nelle vicinanze delle cave c'erano alcuni laboratori artigianali per la lavorazione del Giallo Mori
Campo di utilizzo: per pavimentazioni e rivestimenti prevalentemente di interni. Si rinviene in moltissime opere architettoniche e nelle costruzioni della zona di Mori e del basso Trentino.
Varietà coltivate in passato: In passato si coltivavano diverse varietà come il giallo oro, giallo antico, giallo broccato o il fiammato. La tinta della roccia è un giallo caldo, più o meno carico, dovuto ad una impurità nel calcare, la limonite, che non è altro che un idrossido di ferro. Presenta spesso delle chiazze di diversa tonalità o fiamme violacee o macchie grigiastre. Le cave coltivavano calcare compatto in grossi banchi di 6-7 m di spessore leggermente inclinati a franapoggio.
Tipo di lavorazione superficiale: sabbiatura, lucidatura

 

 RISULTATI PROVE DI CARATTERIZZAZIONE FISICO - MECCANICA

Prove di laboratorio eseguitevalore medioValore minimoValore massimoValore minimo atteso*
Assorbimento d’acqua a pressione atmosferica (% massa)0.290.260.37 
Resistenza a compressione monoassiale (MPa)13311016891
Resistenza alla compressione dopo 48 cicli gelo-disgelo (MPa)138121148114
Resistenza alla flessione (MPa)14.40.824.31.3
Resistenza alla flessione dopo 48 cicli gelo-disgelo (MPa)    
Resistenza all’abrasione (mm)20.019.620.5 
Resistenza allo scivolamento (su superficie sottoposta a fiammatura)71.369.9  

(*):Vedi nota C.2 dell'Appendice C in Norma UNI EN 1926:2000.

In questo studio sulle pietre ornamentali del Trentino si sono eseguite le prove di caratterizzazione fisico-meccanica secondo le seguenti normative europee riguardanti le pavimentazioni esterne:

  • UNI EN 1341 Lastre di pietra naturale per pavimentazioni esterne.
  • UNI EN 1342 Cubetti di pietra naturale per pavimentazioni esterne.
  • UNI EN 1343 Cordoli in pietra naturale per pavimentazioni esterne.

In queste norme sono contenute le seguenti prove di laboratorio:

PROVE RICHIESTENORMA DI RIFERIMENTO PER IL METODO DI PROVA
Resistenza a flessioneUNI EN 12372
Resistenza al gelo (a flessione)UNI EN 12371
Resistenza a compressioneUNI EN 1926
Resistenza al gelo (a compressione)UNI EN 12371
Resistenza all’usura per abrasioneAppendice C UNI EN 1341
Resistenza allo scivolamentoAppendice D UNI EN 1341
Assorbimento d’acqua a pressione atmosfericaUNI EN 13755