Protezione Civile - Provincia Autonoma di Trento

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Rosso Ammonitico Veronese (Rosso Trento)

 
Rosso Ammonitico Veronese (Rosso Trento)

Nome petrografico: biomicrite

Tipo: Roccia sedimentaria

Descrizione macroscopica: E' un calcare nodulare, abbastanza compatto con frattura concoide dal colore rosso vivo, rosso scuro, talvolta anche rosso mattone. Presenta stiloliti con concentrazioni di minerali argillosi e di ossidazioni di colore rosso scuro. Le macchie più chiare sono generalmente derivate dai residui fossili.

Formazione Geologica: Rosso Ammonitico Veronese

Ambiente di deposizione: All'epoca della deposizione del Rosso Ammonitico, ovvero nel Giurassico medio-superiore (170-140 milioni di anni fa), la Piattaforma Atesina corrispondeva ad un plateau oceanico profondo. Questa roccia è quindi costituita da depositi a carattere pelagico, la cui profondità di deposizione si suppone sia stata molto variabile da alcune decine a parecchie centinaia di metri. Comune in questo litotipo è il carattere condensato e discontinuo della sedimentazione con intervalli di asporto prevalentemente chimico dei carbonati ("sottosoluzione").

Età Geologica: Malm - Dogger (Giurassico sup. -medio)

 

DESCRIZIONE PETROGRAFICA*

Rosso di Pila: Calcilutite a peloidi micritici torbidi, ricca di bioclasti di lamellibranchi planctonici e di formaniferi globosi. La dolomite in cristalli idiomorfi romboedrici, è più abbondante lungo i giunti stilolitici che concentrano anche la componente residuale di idrossidi ferrosi che conferiscono il colore rosato alla roccia.

Rosso di Terlago: Calcilutite micritica torbida ed uniforme, ricca di bioclasti di foramminiferi a calice (calpionelle). Lungo i giunti stilolitici si concentrano le componenti residuali di idrossidi ferrosi che conferiscono il colore rosato alla roccia.

Risultati dell'analisi chimica (Varietà rosso Pila)*:

L'analisi in fluorescenza a raggi X (XRF ovvero X-Ray Fluorescence) è una tecnica di analisi chimica quantitativa eseguita sulle polveri (pasticca) o sul materiale fuso (perla di vetro). Questo tipo di analisi consente di rilevare e quantificare tutti gli elementi dal Boro all'Uranio.

% peso
p.p.m.
SiO2
0
Cu
15
TiO2
0,05
Zn
17
Al2O3
0,23
Sr
90
Fe2O3
0,39
MnO
0,08
MgO
0,8
 
 
CaO
55,27
Na2O
0
 
 
K2O
0,12
 
 
P2O5
0,05
 
 
LOI
43,02
 
 
T0T.
100,01
 
 

 

Risultati dell'analisi chimica (Varietà rosso Terlago)*:

% peso
p.p.m.
SiO2
0
Cu

21

TiO2
0,03
Zn

14

Al2O3
0,01
Sr
146
Fe2O3
0,31
MnO
0,07
MgO
0,35
 
 
CaO
55,8
Na2O
0
 
 
K2O
0,03
 
 
P2O5
0,11
 
 
LOI
43,29
 
 
T0T.
100,01
 
 



(*) L'analisi petrografica e l'analisi chimica i fluorescenza sono state eseguite dal Prof. G.M: Bargossi del Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico-Ambientali dell'Università di Bologna.

 

INFORMAZIONI ESTRATTIVE

Cava di Provenienza: Cava "Pila" nel Comune di Trento; cava "Redi" nel Comune di Terlago, Valle del Sarca; 
Campo di utilizzo: per tutte le applicazioni edilizie sia in interni che in esterni
Varietà coltivate in passato: La cava di Pila è stata sfruttata intensamente fino ai primi anni '60, dopo un periodo di sospensione, lo sfruttamento è ripreso nel '91, in occasione di alcuni lavori per la riqualificazione del centro storico di Trento. Normalmente la stratificazione è massiccia (banchi di 50 cm) verso la sommità e più sottile (strati di 20 cm) verso la base. Lo spessore del Rosso Ammonitico Veronese nei pressi di Trento è di circa 20 metri. La sua stratificazione è netta e continua.
La produzione raggiunge alcune migliaia di ton/anno (3000-4000 ton) - 2 addetti.
La cava di Terlago, riaperta nel 2001, produce circa 5000-6500 ton/anno.- 2 addetti.
Tipo di lavorazione superficiale: lucidatura (Rosso Pila - Rosso Terlago), bocciardatura (Rosso Pila - Rosso Terlago), sabbiatura (Rosso Pila), patinatura (Rosso Terlago)

 

 RISULTATI PROVE DI CARATTERIZZAZIONE FISICO - MECCANICA

Rosso Pila - () Rosso di Terlago

Prove di laboratorio eseguitevalore medioValore minimoValore massimoValore minimo atteso*
Assorbimento d’acqua a pressione atmosferica (% massa)

0.19

(0.12)

0.13

(0.09)

0.26

(0.16)

 

Resistenza a compressione

monoassiale (MPa)

124

(169)

87

(122)

147

(210)

75

(109)

Resistenza alla compressione dopo 48 cicli gelo-disgelo (MPa)

128

(126)

67

(66)

154

(189)

60

(48)

Resistenza alla flessione (MPa)

10.4

(13.4)

5.5

(10.2)

14.0

(17.4)

5.7

(9.0)

Resistenza alla flessione dopo 48 cicli gelo-disgelo (MPa)

10.7

(12.7)

8.0

(9.6)

12.4

(15.8)

7.6

(8.5)

Resistenza all’abrasione (mm)

18.0

(18.6)

16.9

(17.5)

18.4

(19.4)

 
Resistenza allo scivolamento (su superficie sottoposta a fiammatura)

NPD

(76.5)

(73.4)  
Nome petrograficoBiomicrite

(*):Vedi nota C.2 dell'Appendice C in Norma UNI EN 1926:2000.

NPD: In base alla nota 1 punto 4.5 delle Norme UNI EN 1341:2003, 1342:2003 le lastre e i cubetti con finiture rustiche (ovvero con più di 2 mm di differenza tra picchi e depressioni, come da punto 3.11 di entrambe le norme) non possono essere sottoposte a prova in modo affidabile. Si presume comunque, data il loro alto grado di rugosità, che offrano una resistenza soddisfacente allo slittamento.

In questo studio sulle pietre ornamentali del Trentino si sono eseguite le prove di caratterizzazione fisico-meccanica secondo le seguenti normative europee riguardanti le pavimentazioni esterne:

  • UNI EN 1341 Lastre di pietra naturale per pavimentazioni esterne.
  • UNI EN 1342 Cubetti di pietra naturale per pavimentazioni esterne.
  • UNI EN 1343 Cordoli in pietra naturale per pavimentazioni esterne.

In queste norme sono contenute le seguenti prove di laboratorio:

PROVE RICHIESTENORMA DI RIFERIMENTO PER IL METODO DI PROVA
Resistenza a flessioneUNI EN 12372
Resistenza al gelo (a flessione)UNI EN 12371
Resistenza a compressioneUNI EN 1926
Resistenza al gelo (a compressione)UNI EN 12371
Resistenza all’usura per abrasioneAppendice C UNI EN 1341
Resistenza allo scivolamentoAppendice D UNI EN 1341
Assorbimento d’acqua a pressione atmosfericaUNI EN 13755